L’aperitzivo più grande del mondo – Sarnico, 17 agosto 2013

Ettore Diana, il barman dei Guinness e campione del mondo International bartenders association (Iba) della categoria «Cocktail fancy», cercherà di migliorare se stesso, realizzando oggi a Sarnico un nuovo «Guinness world record».

Lo farà preparando in circa 4 ore l’aperitivo più grande del mondo e migliorando il suo precedente primato, ottenuto nel settembre dello scorso anno a Isola della Scala (Verona), dove era riuscito a preparare 2.200 litri di Spritz. «Il mio intento – spiega il cinquantottenne barman veronese – non è solo quello di preparare in un contenitore alto quasi tre metri, 2.300 litri di aperitivo per migliorare il mio record precedente, ma anche di contribuire, con la distribuzione in piazza dell’aperitivo, ad aiutare la cooperativa sociale “Il Battello” nel suo instancabile lavoro a favore dei diversamente abili. Il mio motto: è fare del bene fa bene».

L’impresa di Sarnico del barman rappresenterà il settimo record scritto nel libro dei Guinness dei primati: Diana infatti, oltre allo Spritz, ha già preparato il cocktail, il tè, il cappuccino, la tisana e il caffè più grandi del mondo ed è riuscito a fare in 3 ore e 20 minuti 1.200 caffè utilizzando una supermoka.

L’appuntamento per questo Guinness della solidarietà, in piazza XX Settembre, è stato organizzato grazie alla sponsorizzazione di due prestigiose aziende della zona che metteranno a disposizione gratuitamente la materia prima: la «Polini Distillates & Beverages», uno dei più grandi gruppi del settore in Italia e fra i principali in Europa che produce e gestisce un vasto portafoglio di etichette e marchi premium commercializzati in oltre 25 Paesi, e «Le distillerie di Sarnico» che da 5 generazioni producono distillati e frutta sotto spirito e l’ormai famosa Pòta! che grappa, dal 1897 l’unica grappa distillata in provincia di Bergamo. Importante sarà anche la collaborazione con il gestore del Bar Centrale, Oscar Sarzi Amadè, con la Pro loco e il Comune.

Articolo pubblicato su: L’Eco di Bergamo in data 17/08/2013, scritto da E. Roncalli.